Rubiera
Rubiera potrebbe ricevere il suo nome dalla posizione geografica in cui si colloca: il suo nome, probabilmente proveniente dal Celtico Er-Beria significherebbe “in mezzo alla pianura”, da cui il suo nome originario Corde de Herberia.
Dopo aver perduto importanza nei secoli dell’Alto Medioevo, Rubiera riprende importanza grazie alla sua posizione strategica per la vicinanza alle rive del Secchia, grazie all’intervento del Comune di Reggio Emilia che la rende punto di controllo del traffico della Via Emilia.
Ma la sua posizione economicamente strategica, la rese anche luogo di attacco nei continui scontri tra Modenesi e Reggiani del 1200, tra le fazioni reggiane e successivamente da altre battaglie che vedevano eserciti di popoli diversi scontrarsi in queste terre.
Per circa due secoli Ruberia fu Feudo dei Boiardi e successivamente degli Estensi, con lo scambio con Scandiano. Conquista dei Pontifici dal 1512 al 1523 fu trasformata tre secoli più tardi in prigione per i reati più gravi , dove vi si riunì il Tribunale di Stato che eseguì nel 1822 la condanna a morte del cospiratore carbonaro Don Giuseppe Andreoli.
Con l’Unità d’Italia, Rubiera termina la sua attività militare abbattendo le mura e abbandonando il Forte che perse la funzione di Prigione. Dal 1922, per opere di manutenzione della Via Emilia, la parte Centrale del Forte fu demolito e la restante parte adibita ad abitazioni, che con lo sviluppo industriale ed agricolo, ha permesso al borgo di recuperare i luoghi di maggior prestigio storico ed artistico.