Correggio
Correggio mostra una chiara origine medioevale, legata alla dominazione Longobarda, mentre i primi ritrovamenti del toponimo Coregia appaiono per la prima volta in documenti risalenti al 946. Il nome viene accreditato alla particolare formazione di sedimenti alluvionali dei fiumi, che creano rialzi nel terreno in mezzo alle inondazioni delle valli, chiamati appunto Corrigia.
Correggio fu controllata ininterrottamente per quasi sette secoli dai “Da Correggio”, il casato che si impose nel territorio e limitrofo del reggiano e parmense, attraverso una politica aggressiva verso i feudi vicini, fino al 1452 quando ricevettero da Federico III il titolo di Conti, delimitandone le terre ed i confini.
Sede di Attività Diplomatiche e Culturali, il secolo successivo fu di grande sviluppo e fortuna, diventando polo culturale, politico e sociale.
Per la fiducia mostrata nei confronti dell’Imperatore durante le battaglie in cui lo vedevano schierato, nonché dalla resistenza delle truppe della Lega Santa che non riuscirono a conquistarla, nel 1559 Correggio fu elevata in Città da Ferdinando I con il privilegio di battere moneta e di mantenere un Catalogo della nobiltà Cittadina.
Nel 1616 fu eretta Principato ma le condizioni politiche ed economiche non erano più favorevoli ai piccoli stati, e come molti altri, anche Correggio fu assorbita dal Ducato di Modena, riuscendo comunque a mantenere una certa autonomia all’influenza amministrativa e culturale Estense che controllava il territorio.
Nel 1860 entrò a far Parte del Regno d’Italia ed è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici della popolazione nella lotta partigiana della Seconda Guerra Mondiale.